sotto intestazione

Visita: Dopo Jack e Lilli arriva Paco, i nostri amici cani.

CAMPERISTI dal 1981, CAMPEGGIATORI dal 1970

È proprio vero: "chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane"

Prima lavoravamo, avevamo la possibilità finanziaria ma non il tempo per viaggiare.
Ora siamo in pensione, abbiamo tempo in abbondanza ma le finanze ridotte rendono difficile viaggiare.

In più si è aggiunto il Covid-19 che non vuole sparire dal Mondo intero, è un brutto guaio per tutti. Nel 2020 possiamo viaggiare solo in Svizzera ma speriamo che il Mondo esca da questa brutta situazione così da poter tornare a vivere e riprendere presto i viaggi in Europa.

Nel 2021 si riparte. Il Covid sembra superato.

domenica 19 maggio 2019

A passeggio tra Veneto e Friuli-Venezia-Giulia

In viaggio: Doris, Tommy e i due cani Jack e Lilli

km percorsi: 1'250
motore in funzione: 25,55
media oraria:  km/h 48
consumo: 11 litri per 100 km
abbiamo speso: Euro 610.- e Fr. 130.-

Lunedì, 13.05.2019, ore 14.00, partenza. Appena fuori Milano accendiamo il Tomtom ma è completamente morto. Pazienza andiamo un po' alla vecchia maniera e un po' con l'aiuto del telefonino. Il traffico è scorrevole. In zona lago di Garda lasciamo l'autostrada per vedere meglio il paesaggio e decidiamo di procedere così per tutta la vacanza.
Arriviamo a Pojana Maggiore, accanto al bocciodromo c'è l'area camper comunale gratuita con possibilità di carico e scarico acqua e wc. È presto ma preferiamo sistemarci in anticipo.

Martedì, 14.05.2019. Durante la notte c'è stato il silenzio più assoluto. Al mattino ci prepariamo per visitare Villa Pojana ma, ahimè è aperta al pubblico il mercoledì, il sabato e la domenica. Ci accontentiamo di vederla da fuori.



Vespasiano ben conservato
Ci rimettiamo in marcia e ci fermiamo di nuovo a Zavon di Vò, paese d'origine della mia nonna paterna. Cerco tracce di parenti ma pare che la sua famiglia sia estinta. Passeggiamo e leggiamo le interessanti informazioni apposte in un cartellone al centro del paese, si spiega l'etimologia del nome, si evidenzia l'estrazione della trachite chiamata Zovonite, e si narra 'la leggenda dell'orco e il diavolo della Rovarolla'. Tutte notizie belle da leggere. Peccato non si trova in tutti i paesi un tabellone così.

Riprendiamo la nostra gita e andiamo un'altra volta a Padova. Giriamo a piedi poi Tommy torna in camper con i cani mentre io visito la basilica di Sant'Antonio. All'interno non si possono fare foto poiché è un luogo di culto e preghiera e così deve rimanere. 

Più tardi andiamo a Chioggia, ceniamo al ristorante 'il gabbiano 2', tutto molto buono, poi ci sistemiamo nell'area camper 'le 2 palme', costo 15 euro al giorno, inclusi i servizi e la corrente elettrica. Ci sono bagni e docce ma si pagano a parte.



Mercoledì, 15.05.2019. Piove. Passeggiamo comunque in spiaggia poi partiamo in direzione Aquileia (Aquileja) per vedere gli scavi romani. Sono interessanti e ben tenuti. L'entrata è libera e noi passeggiamo con i cani al guinzaglio.
                   il foro            passeggiata lungo il porto fluviale

l'antico porto fluviale

Palmanova, ingresso
Riprendiamo il viaggio in direzione Palmanova, città fortezza. All'esterno si vedono i muraglioni ma per vedere l'effetto 'stella' bisognerebbe salire molto in alto, magari con un elicottero.
Ci spostiamo a Villa Vicentina e ci sistemiamo nell'area camper comunale gratuita con possibilità di carico e scarico acqua.
Davanti a noi si estende un bellissimo campo di frumento.

Giovedì, 16.05.2019. Durante la notte non c'erano rumori ma ad ogni ora si sentivano i rintocchi del campanile vicino. Ci avviamo per andare a Lentiai da mia sorella Sonia. Il telefonino ci indica tre possibili strade e scegliamo quella che non abbiamo mai percorso. Ci ritroviamo sul passo San Boldo. Che errore! Se funzionava il nostro Tomtom per camper non saremmo mai finiti lì. Improvvisamente troviamo un cartello 'tornante 18', che facciamo? Non possiamo fare inversione e proseguiamo. Dopo qualche tornante il traffico diventa alterno, regolato da un semaforo, la strada si fa più stretta e gli ultimi tornanti sono in gallerie dove il camper ci passa al pelo. All'uscita tocchiamo i cartelloni che segnano l'altezza massima consentita con il tetto del camper. Non passeremo mai più da qui! Eravamo troppo concentrati per fare foto ma ce ne sono parecchie su internet.
Di la arriviamo subito a Lentiai. Otto, l'hovawart, ci riconosce subito ma non vuole che Jack si avvicini alla sua nuova 'sorellina', Sioux, una piccola dobermann, quindi non possiamo entrare con i nostri cani.
Con Jack e Lilli andiamo a passeggio nei laghetti del Piave dove sgambettano per bene felici e contenti.

Ci fermiamo a cena da Sonia e Mario ma purtroppo i nostri amici devono rimanere in camper.
Dopo cena andiamo a cercare un'area camper, troviamo le prime due chiuse ma ci sistemiamo nell'area comunale di Feltre ora diventata a pagamento con un sistema molto complicato. Per fortuna c'è il custode molto gentile che ci aiuta.

la fabbrica Pedavena
Venerdì, 17.05.2019. Andiamo alla birreria Pedavena per fare scorta ma la troviamo ancora chiusa. Che peccato, volevamo prendere alcune casse di birra ma purtroppo dobbiamo ripartire a mani vuote

Adige a Dolcè
Procediamo in direzione Trento, poi Rovereto e scendiamo lungo la valle dell'Adige. Ci fermiamo a Dolcè per una passeggiata e un caffè poi procediamo in direzione lago di Garda.
Lago di Garda a Desenzano





A Desenzano ci fermiamo nell'area camper 'la spiaggia' che già conosciamo. Si pagano 15 euro per le prime 12 ore, in seguito 1 euro all'ora. La corrente elettrica si paga in base al consumo. L'acqua è inclusa nel prezzo come pure i gabinetti e le docce sono a uso libero ma noi preferiamo utilizzare i nostri servizi in camper.
area camper la spiaggia

Nell'area camper c'è lo spazio recintato di 'sgambettamento' dove i cani possono correre liberi.
sgambettamento cani

C'è sempre il ristorante accanto all'area dove si può acquistare qualunque cibo d'asporto e noi approfittiamo del servizio. Malgrado è passato qualche anno si ricordano ancora di noi e ci fa piacere.


Sabato, 18.05.2019. Piove ma noi ce la prendiamo comoda visto che dobbiamo tirare sera per andare a prendere Anna all'aeroporto di Orio al Serio. Dopo pranzo ci avviamo con calma, facciamo diverse fermate per acquisti e altro e finalmente alle 23.00 recuperiamo Anna in arrivo da Dublino.
Partiamo in direzione casa e questa volta utilizziamo l'autostrada. Non c'è traffico. Ci fermiamo in un'area sosta per uno spuntino e alle 2.00 del mattino siamo a casa. 

lunedì 25 marzo 2019

Su e giù per la Croazia


In viaggio: Doris, Tommy, Anna, Jack e Lilli

km percorsi: 3'814
motore in funzione: 73
media oraria: 60 km/h
abbiamo speso: Fr. 2'450.-

Domenica, 10.03.2019, ore 10.00, si parte. Dopo tante soste nelle aree autostradali italiane per pranzo, passeggiate cani ecc attraversiamo la Slovenia e alle 19.00 ci fermiamo per la cena in un'area di servizio in Croazia. Siamo stanchi e restiamo anche a dormire. Siamo quasi soli in mezzo alla nebbia.

Lunedì, 11.03.2019, notte molto silenziosa, ma ero talmente stanca che non sono riuscita a dormire. Alle 9.00 siamo pronti per ripartire. Lungo tutto il percorso troviamo pioggia, neve e grandine.
In autostrada ci chiediamo come mai non incontriamo nessuno, sarà forse troppo cara? Sembra irreale, non siamo abituati alle autostrade senza utenti. Attraversiamo tutta la Croazia fino al termine dell'autostrada e nulla cambia. Strano, eppure i proporzione ai km percorsi paghiamo meno che in Italia. Troviamo tanti cartelli che segnalano il passaggio di orsi e lupi.
Per andare a Dubrovnik / Ragusa (traduzione dal nome slavo: foresta di querce) dobbiamo percorrere circa 10 km in Bosnia. Arriviamo che è ormai buio e c'è forte vento. Non troviamo nulla di aperto per dormire e ci infiliamo in un angolo sosta sul mare lungo la strada. Il vento aumenta e noi balliamo parecchio quindi ci spostiamo più avanti. Entriamo nel posteggio di un distributore ormai chiuso e, la costruzione da un lato e i muretti sugli altri due, ci proteggono dal vento che comunque fa un gran rumore per tutta la notte e non ci lascia dormire.

Martedì, 12.03.2019, siamo pronti prestissimo. Tutti i ponti e i viadotti sono chiusi e i traghetti fermi per il vento. Dobbiamo allungare parecchio il percorso lungo la vecchia strada ma ci fa piacere vedere il paesaggio. A Dubrovnik ovunque c'è il divieto di sosta per camper giriamo parecchio per trovare un posteggio e alla fine, visto anche il forte vento, decidiamo di tornare un'altra volta, posteggiare fuori e visitare la città usando i mezzi di trasporto.
Per noi due ormai è la seconda volta che scendiamo fino a qui senza visitare la mole.
Iniziamo il viaggio di ritorno.

Ci dirigiamo a Ston / Stagno a vedere le mura della città. Sembra una piccola muraglia cinese, le mura girano su tutta la montagna e ogni tanto c'è un fortino. In città c'è un castello, tutto molto bello e curato, stano ristrutturando tutto, fossato e mura.
Vediamo la pubblicità del ristorante Vila Koruna lungo la strada e ci attrae parecchio. Decidiamo di fermarci per il pranzo. La pubblicità non era affatto ingannevole, anzi, mangiamo molto bene. Scopriamo che hanno vinto il premio per le migliori ostriche per diversi anni consecutivi e non possiamo fare a meno di degustare. Mentre mangiamo arriva la tv locale ad intervistare il proprietario e noi, per non essere ripresi, ci affrettiamo a finire e ad andare via. Quando paghiamo ci regalano un pacco di sale spiegandoci che a Ston ci sono le più grandi e le più antiche saline della storia del Mediterraneo, risalenti addirittura alla preistoria. Producevano sale già nel Medioevo e sono un monumento culturale. Il regalo non può altro che farci piacere.
Arriviamo a Split / Spalato e ci fermiamo al camping Stobreč. È un bel campeggio e prendiamo nota per una futura vacanza. Intanto il vento si placa un pochino. In tutto paghiamo 289 kune.

Mercoledì, 13.03.2019, Finalmente una notte tranquilla ma io non dormo comunque perché un forte raffreddore mi assilla. Alle 12.00 lasciamo il campeggio alla ricerca di un supermercato ma qui fanno tutti i posteggi per veicoli bassi, finalmente troviamo la soluzione per fermarci.
Andiamo verso il parco nazionale di Krka e ci infiliamo in un campeggio forse ancora chiuso, molto 'casalingo' situato tra i campi. Siamo gli unici campeggiatori e ci accolgono comunque molto bene. C'è tutto, manca solo il wifi.

Giovedì, 14.03.2019, durante la notte sentiamo solo il gallo ma la tosse e il raffreddore non mi lasciano respirare per tutta la notte.
Visitiamo il parco nazionale di Krka con la speranza di vedere le 7 cascate (costo fuori stagione 30 kune a persona in totale) e restiamo affascinati dalla bellezza delle cascate di Scardone / Skardinski Buk, Jack approfitta per rinfrescarsi la pancia dove è possibile mentre Lilli se la fa sotto dalla paura per il frastuono delle cascate e tutta l'acqua che ci circonda.



Andiamo a visitare anche i resti romani di Burnum in ricostruzione, vediamo il campo di addestramento e l'anfiteatro. Qui la situazione è molto divertente perché Lilli scopre l'eco. Appena capisce si diverte, fa un abbaio e si gira di colpo per sentire il suo eco. Jack invece fa finta di non vedere e non sentire come al solito quando non capisce bene la situazione.


Andiamo alla ricerca della cascata di Manojlovac / Manojlovacki slap, ma dopo un po' siamo stanche, il raffreddore e la tosse non mi danno tregua, quindi lasciamo scendere solo Tommy e ci limitiamo a vederla solo un foto.


Saltiamo anche le cascate di Rog / Roški slap un po' perché siamo stanchi e un po' perché non c'è in giro nessuno, le sbarre sono abbassate e sembra tutto chiuso.
Non è ancora periodo di turisti e facciamo fatica a trovare i luoghi da visitare.
Torniamo nel campeggio casalingo dove paghiamo 160 kune a notte.

Venerdì, 15.03.2019, ci prepariamo con calma e proseguiamo con il nostro viaggio. Girovaghiamo per poi finire a mangiare in un ristorante dove fuori cucinavano il maialino e l'agnello. Ristorante Kapela a Tisno. Sembrava vuoto ma appena hanno terminato di grigliare il ristorante si è riempito di camionisti e gente del posto. Io mangio pesce mentre Tommy e Anna gustano il grigliato. Mettono talmente tanta carne in tavola che alla fine ci preparano i resti da portare via.
Cerchiamo campeggio in zona Nin / Nona e tutti sono chiusi. Ci infiliamo dove vediamo qualcuno, è il proprietario che ci spiega che in zona tutti hanno subito un violento uragano che ha distrutto le infrastrutture e ora stanno ristrutturando. Ci dice che se vogliamo possiamo sistemarci dove ci fa piacere ma che lui non può darci nulla, non ha nemmeno l'acqua da offrirci, e per questo non può farci pagare. Il posto è comunque molto bello perciò restiamo. Jack e Lilli possono correre liberi e felici senza pericoli.

Sabato, 16.03.2019, al mattino fuori dal camper troviamo un gruppo di fagiani che setaccia il prato con tutta calma.
Anche noi ci prepariamo con altrettanta calma e lasciamo quel luogo di pace e ci dirigiamo verso Zadar / Zara per sentire l'organo marino realizzato dall'architetto Nikola Bašić, vedere il saluto al sole e le mura della città. L'organo è davvero geniale, il mare è molto calmo e si sentono dei soni lunghi e bassi il tutto è molto rilassante. Acanto c'è l'opera del saluto al sole, sempre del medesimo artista, ma si può vedere solo al buio.
Andiamo in direzione Pag dove troviamo il campeggio Simuni aperto e decidiamo di fermarci qualche giorno.



Domenica, 17.03.2019, relax, dormire, mangiare, bere, leggere, passeggiare, questa è la vita sedentaria in campeggio.
Già sono annoiata e non vedo l'ora di ripartire. Il campeggio è bello e ben curato, dicono che c'è il wifi ovunque ma non è affatto vero.
In tutto abbiamo pagato 450 kune.

Lunedì, 18.03.2019, evviva si riparte!
Andiamo in direzione Plitvice per vedere i laghi ma a metà strada inizia a nevicare e rimane giù.
Ci fermiamo a mangiare in un ristorante sulla strada e torniamo a Zadar. Passeggiamo un po', vediamo le mura della città e il saluto al sole in funzione. È un bell'effetto di luci colorate in un cerchio di 22 m di diametro fatto con pannelli di vetro.

Ci spostiamo a dormire nell'area camper Marni che dicono aperta tutto l'anno. In effetti c'è l'acqua e l'elettricità ma non vediamo nessuno. Pensiamo che passerà qualcuno domani ad incassare e ci sistemiamo. Prima di fermarci avevamo dubbi perché è in una zona di cantieri ma ci siamo ricreduti. L'area è bella e organizzata. Ci sono anche i bagni.

Martedì, 19.03.2019, siamo stati soli tutta la notte. Al mattino arriva un giovanotto che ci dice che di solito non hanno ospiti in questo periodo e la ricezione è ancora chiusa perciò non ci fanno pagare nulla.
Facciamo un altro tentativo per visitare i laghi di Plitvice, ma c'è troppa neve e nebbia perciò rinunciamo. Equipaggiati per camminare in mezzo a circa 30 cm di neve è comunque possibile fare il percorso breve ma noi questo non l'avevamo previsto e non abbiamo gli scarponi.
Proseguiamo e lungo la strada troviamo Slunj, un bellissimo paese costruito tra diverse cascate, ci sono molti mulini ad acqua. Rimaniamo affascinati dalla bellezza del luogo, sembra un paese delle fiabe.













Ci dispiace ripartire perché il posto è troppo bello e meriterebbe una visita più approfondita ma sta arrivando la sera e abbiamo fretta di trovare un luogo dove dormire. Entriamo in autostrada direzione Rijeka / Fiume, attraversiamo questa bella città e anche Opatija / Abbazia, che ci sembra una città molto elegante, proseguiamo e ci fermiamo nella prima area che troviamo. Ceniamo nel self service e dormiamo.

Mercoledì, 20.03.2019, andiamo in direzione Krk e troviamo un bel campeggio aperto, Krk Premium Camping Resort. Ci sistemiamo. Questo è un campeggio a 5 stelle e non manca nulla, ci sono anche le lavastoviglie, la SPA, e altre particolarità che possono rendere piacevole una vacanza. Oggi ci rilassiamo.

Giovedì, 21.03.2019, ci spostiamo a Poreč / Parenzo. Accanto al ristorante Hrast troviamo un'area  per camper gratuita senza alcun servizio. Ceniamo al ristorante, la cucina casalinga è di gran qualità, la pasta è fatta in casa. La mangiamo con asparagi selvatici e scampi ed è eccellente. Tutto è davvero molto squisito e la gerente è molto cordiale. Siamo stanchi e andiamo a dormire presto.

Venerdì, 22.03.2019, al mattino andiamo a visitare Poreč. Ci colpisce la pulizia. Le strade sembrano appena lavate e lucidate, a terra non c'è ne una carta ne un mozzicone e i posacenere lungo la strada sono tutti puliti. Il paese è molto bello e caratteristico.

Visitiamo la basilica Eufrasiana del 6° secolo. Li stanno scattando delle foto pubblicitarie e bloccano il passaggio dei turisti. Come gli altri ce ne andiamo via.














Vorrei mangiare di nuovo al ristorante di ieri ma i luoghi da visitare ci chiamano e partiamo.
Andiamo a mangiare al ristorante Viking al canale di Lim, ci fermiamo qui da ormai 40 anni, si capisce come si mangia qui?  Venire in Croazia senza passare da questo ristorante per noi le vacanze non sarebbero complete.



In seguito visitiamo Rovinij / Rovigo, altro paese molto caratteristico ma non ben curato come Poreč.





Ripartiamo in direzione Slovenia e ci fermiamo a dormire nell'area camper Patrik a Podgrad. L'area dispone di tutti i servizi e elettricità per ogni camper.



Sabato, 23.03.2019, al mattino partiamo in direzione grotte di Postumia / Postojnska jama. Noi le abbiamo già viste due volte perciò io resto in camper con i cani mentre Tommy accompagna Anna alla visita che inizia solo alle 15.00 e dura circa un'ora e mezza. 
Appena tornano partiamo in direzione casa. Ci fermiamo in autostrada nell'area di Teglio Veneto in Italia per la notte. Mangiamo al self service, siamo soddisfatti della qualità del cibo. 


Domenica, 24.03.2019, mentre stiamo viaggiando vedo la scritta Dolomiti e mi viene in mente di chiamare Sonia al telefono. Nasce l'idea di allungare la strada e passare da lei. Arriviamo verso le 11.00. Finalmente i nostri cani fanno conoscenza. Passeggiamo con i cani liberi nei prati attorno a casa sua, mangiamo e passeggiamo nuovamente prima di riprendere la strada di casa.
Verso Verona il traffico aumenta e viaggiamo a 40 all'ora per un lunghissimo tratto. Verso Brescia la situazione migliora me i traffico è molto intenso fino a casa. Arriviamo stanchissimi alle 22.00.