sotto intestazione

Visita: Dopo Jack e Lilli arriva Paco, i nostri amici cani.

CAMPERISTI dal 1981, CAMPEGGIATORI dal 1970

È proprio vero: "chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane"

Prima lavoravamo, avevamo la possibilità finanziaria ma non il tempo per viaggiare.
Ora siamo in pensione, abbiamo tempo in abbondanza ma le finanze ridotte rendono difficile viaggiare.

In più si è aggiunto il Covid-19 che non vuole sparire dal Mondo intero, è un brutto guaio per tutti. Nel 2020 possiamo viaggiare solo in Svizzera ma speriamo che il Mondo esca da questa brutta situazione così da poter tornare a vivere e riprendere presto i viaggi in Europa.

Nel 2021 si riparte. Il Covid sembra superato.

lunedì 25 marzo 2019

Su e giù per la Croazia


In viaggio: Doris, Tommy, Anna, Jack e Lilli

km percorsi: 3'814
motore in funzione: 73
media oraria: 60 km/h
abbiamo speso: Fr. 2'450.-

Domenica, 10.03.2019, ore 10.00, si parte. Dopo tante soste nelle aree autostradali italiane per pranzo, passeggiate cani ecc attraversiamo la Slovenia e alle 19.00 ci fermiamo per la cena in un'area di servizio in Croazia. Siamo stanchi e restiamo anche a dormire. Siamo quasi soli in mezzo alla nebbia.

Lunedì, 11.03.2019, notte molto silenziosa, ma ero talmente stanca che non sono riuscita a dormire. Alle 9.00 siamo pronti per ripartire. Lungo tutto il percorso troviamo pioggia, neve e grandine.
In autostrada ci chiediamo come mai non incontriamo nessuno, sarà forse troppo cara? Sembra irreale, non siamo abituati alle autostrade senza utenti. Attraversiamo tutta la Croazia fino al termine dell'autostrada e nulla cambia. Strano, eppure i proporzione ai km percorsi paghiamo meno che in Italia. Troviamo tanti cartelli che segnalano il passaggio di orsi e lupi.
Per andare a Dubrovnik / Ragusa (traduzione dal nome slavo: foresta di querce) dobbiamo percorrere circa 10 km in Bosnia. Arriviamo che è ormai buio e c'è forte vento. Non troviamo nulla di aperto per dormire e ci infiliamo in un angolo sosta sul mare lungo la strada. Il vento aumenta e noi balliamo parecchio quindi ci spostiamo più avanti. Entriamo nel posteggio di un distributore ormai chiuso e, la costruzione da un lato e i muretti sugli altri due, ci proteggono dal vento che comunque fa un gran rumore per tutta la notte e non ci lascia dormire.

Martedì, 12.03.2019, siamo pronti prestissimo. Tutti i ponti e i viadotti sono chiusi e i traghetti fermi per il vento. Dobbiamo allungare parecchio il percorso lungo la vecchia strada ma ci fa piacere vedere il paesaggio. A Dubrovnik ovunque c'è il divieto di sosta per camper giriamo parecchio per trovare un posteggio e alla fine, visto anche il forte vento, decidiamo di tornare un'altra volta, posteggiare fuori e visitare la città usando i mezzi di trasporto.
Per noi due ormai è la seconda volta che scendiamo fino a qui senza visitare la mole.
Iniziamo il viaggio di ritorno.

Ci dirigiamo a Ston / Stagno a vedere le mura della città. Sembra una piccola muraglia cinese, le mura girano su tutta la montagna e ogni tanto c'è un fortino. In città c'è un castello, tutto molto bello e curato, stano ristrutturando tutto, fossato e mura.
Vediamo la pubblicità del ristorante Vila Koruna lungo la strada e ci attrae parecchio. Decidiamo di fermarci per il pranzo. La pubblicità non era affatto ingannevole, anzi, mangiamo molto bene. Scopriamo che hanno vinto il premio per le migliori ostriche per diversi anni consecutivi e non possiamo fare a meno di degustare. Mentre mangiamo arriva la tv locale ad intervistare il proprietario e noi, per non essere ripresi, ci affrettiamo a finire e ad andare via. Quando paghiamo ci regalano un pacco di sale spiegandoci che a Ston ci sono le più grandi e le più antiche saline della storia del Mediterraneo, risalenti addirittura alla preistoria. Producevano sale già nel Medioevo e sono un monumento culturale. Il regalo non può altro che farci piacere.
Arriviamo a Split / Spalato e ci fermiamo al camping Stobreč. È un bel campeggio e prendiamo nota per una futura vacanza. Intanto il vento si placa un pochino. In tutto paghiamo 289 kune.

Mercoledì, 13.03.2019, Finalmente una notte tranquilla ma io non dormo comunque perché un forte raffreddore mi assilla. Alle 12.00 lasciamo il campeggio alla ricerca di un supermercato ma qui fanno tutti i posteggi per veicoli bassi, finalmente troviamo la soluzione per fermarci.
Andiamo verso il parco nazionale di Krka e ci infiliamo in un campeggio forse ancora chiuso, molto 'casalingo' situato tra i campi. Siamo gli unici campeggiatori e ci accolgono comunque molto bene. C'è tutto, manca solo il wifi.

Giovedì, 14.03.2019, durante la notte sentiamo solo il gallo ma la tosse e il raffreddore non mi lasciano respirare per tutta la notte.
Visitiamo il parco nazionale di Krka con la speranza di vedere le 7 cascate (costo fuori stagione 30 kune a persona in totale) e restiamo affascinati dalla bellezza delle cascate di Scardone / Skardinski Buk, Jack approfitta per rinfrescarsi la pancia dove è possibile mentre Lilli se la fa sotto dalla paura per il frastuono delle cascate e tutta l'acqua che ci circonda.



Andiamo a visitare anche i resti romani di Burnum in ricostruzione, vediamo il campo di addestramento e l'anfiteatro. Qui la situazione è molto divertente perché Lilli scopre l'eco. Appena capisce si diverte, fa un abbaio e si gira di colpo per sentire il suo eco. Jack invece fa finta di non vedere e non sentire come al solito quando non capisce bene la situazione.


Andiamo alla ricerca della cascata di Manojlovac / Manojlovacki slap, ma dopo un po' siamo stanche, il raffreddore e la tosse non mi danno tregua, quindi lasciamo scendere solo Tommy e ci limitiamo a vederla solo un foto.


Saltiamo anche le cascate di Rog / Roški slap un po' perché siamo stanchi e un po' perché non c'è in giro nessuno, le sbarre sono abbassate e sembra tutto chiuso.
Non è ancora periodo di turisti e facciamo fatica a trovare i luoghi da visitare.
Torniamo nel campeggio casalingo dove paghiamo 160 kune a notte.

Venerdì, 15.03.2019, ci prepariamo con calma e proseguiamo con il nostro viaggio. Girovaghiamo per poi finire a mangiare in un ristorante dove fuori cucinavano il maialino e l'agnello. Ristorante Kapela a Tisno. Sembrava vuoto ma appena hanno terminato di grigliare il ristorante si è riempito di camionisti e gente del posto. Io mangio pesce mentre Tommy e Anna gustano il grigliato. Mettono talmente tanta carne in tavola che alla fine ci preparano i resti da portare via.
Cerchiamo campeggio in zona Nin / Nona e tutti sono chiusi. Ci infiliamo dove vediamo qualcuno, è il proprietario che ci spiega che in zona tutti hanno subito un violento uragano che ha distrutto le infrastrutture e ora stanno ristrutturando. Ci dice che se vogliamo possiamo sistemarci dove ci fa piacere ma che lui non può darci nulla, non ha nemmeno l'acqua da offrirci, e per questo non può farci pagare. Il posto è comunque molto bello perciò restiamo. Jack e Lilli possono correre liberi e felici senza pericoli.

Sabato, 16.03.2019, al mattino fuori dal camper troviamo un gruppo di fagiani che setaccia il prato con tutta calma.
Anche noi ci prepariamo con altrettanta calma e lasciamo quel luogo di pace e ci dirigiamo verso Zadar / Zara per sentire l'organo marino realizzato dall'architetto Nikola Bašić, vedere il saluto al sole e le mura della città. L'organo è davvero geniale, il mare è molto calmo e si sentono dei soni lunghi e bassi il tutto è molto rilassante. Acanto c'è l'opera del saluto al sole, sempre del medesimo artista, ma si può vedere solo al buio.
Andiamo in direzione Pag dove troviamo il campeggio Simuni aperto e decidiamo di fermarci qualche giorno.



Domenica, 17.03.2019, relax, dormire, mangiare, bere, leggere, passeggiare, questa è la vita sedentaria in campeggio.
Già sono annoiata e non vedo l'ora di ripartire. Il campeggio è bello e ben curato, dicono che c'è il wifi ovunque ma non è affatto vero.
In tutto abbiamo pagato 450 kune.

Lunedì, 18.03.2019, evviva si riparte!
Andiamo in direzione Plitvice per vedere i laghi ma a metà strada inizia a nevicare e rimane giù.
Ci fermiamo a mangiare in un ristorante sulla strada e torniamo a Zadar. Passeggiamo un po', vediamo le mura della città e il saluto al sole in funzione. È un bell'effetto di luci colorate in un cerchio di 22 m di diametro fatto con pannelli di vetro.

Ci spostiamo a dormire nell'area camper Marni che dicono aperta tutto l'anno. In effetti c'è l'acqua e l'elettricità ma non vediamo nessuno. Pensiamo che passerà qualcuno domani ad incassare e ci sistemiamo. Prima di fermarci avevamo dubbi perché è in una zona di cantieri ma ci siamo ricreduti. L'area è bella e organizzata. Ci sono anche i bagni.

Martedì, 19.03.2019, siamo stati soli tutta la notte. Al mattino arriva un giovanotto che ci dice che di solito non hanno ospiti in questo periodo e la ricezione è ancora chiusa perciò non ci fanno pagare nulla.
Facciamo un altro tentativo per visitare i laghi di Plitvice, ma c'è troppa neve e nebbia perciò rinunciamo. Equipaggiati per camminare in mezzo a circa 30 cm di neve è comunque possibile fare il percorso breve ma noi questo non l'avevamo previsto e non abbiamo gli scarponi.
Proseguiamo e lungo la strada troviamo Slunj, un bellissimo paese costruito tra diverse cascate, ci sono molti mulini ad acqua. Rimaniamo affascinati dalla bellezza del luogo, sembra un paese delle fiabe.













Ci dispiace ripartire perché il posto è troppo bello e meriterebbe una visita più approfondita ma sta arrivando la sera e abbiamo fretta di trovare un luogo dove dormire. Entriamo in autostrada direzione Rijeka / Fiume, attraversiamo questa bella città e anche Opatija / Abbazia, che ci sembra una città molto elegante, proseguiamo e ci fermiamo nella prima area che troviamo. Ceniamo nel self service e dormiamo.

Mercoledì, 20.03.2019, andiamo in direzione Krk e troviamo un bel campeggio aperto, Krk Premium Camping Resort. Ci sistemiamo. Questo è un campeggio a 5 stelle e non manca nulla, ci sono anche le lavastoviglie, la SPA, e altre particolarità che possono rendere piacevole una vacanza. Oggi ci rilassiamo.

Giovedì, 21.03.2019, ci spostiamo a Poreč / Parenzo. Accanto al ristorante Hrast troviamo un'area  per camper gratuita senza alcun servizio. Ceniamo al ristorante, la cucina casalinga è di gran qualità, la pasta è fatta in casa. La mangiamo con asparagi selvatici e scampi ed è eccellente. Tutto è davvero molto squisito e la gerente è molto cordiale. Siamo stanchi e andiamo a dormire presto.

Venerdì, 22.03.2019, al mattino andiamo a visitare Poreč. Ci colpisce la pulizia. Le strade sembrano appena lavate e lucidate, a terra non c'è ne una carta ne un mozzicone e i posacenere lungo la strada sono tutti puliti. Il paese è molto bello e caratteristico.

Visitiamo la basilica Eufrasiana del 6° secolo. Li stanno scattando delle foto pubblicitarie e bloccano il passaggio dei turisti. Come gli altri ce ne andiamo via.














Vorrei mangiare di nuovo al ristorante di ieri ma i luoghi da visitare ci chiamano e partiamo.
Andiamo a mangiare al ristorante Viking al canale di Lim, ci fermiamo qui da ormai 40 anni, si capisce come si mangia qui?  Venire in Croazia senza passare da questo ristorante per noi le vacanze non sarebbero complete.



In seguito visitiamo Rovinij / Rovigo, altro paese molto caratteristico ma non ben curato come Poreč.





Ripartiamo in direzione Slovenia e ci fermiamo a dormire nell'area camper Patrik a Podgrad. L'area dispone di tutti i servizi e elettricità per ogni camper.



Sabato, 23.03.2019, al mattino partiamo in direzione grotte di Postumia / Postojnska jama. Noi le abbiamo già viste due volte perciò io resto in camper con i cani mentre Tommy accompagna Anna alla visita che inizia solo alle 15.00 e dura circa un'ora e mezza. 
Appena tornano partiamo in direzione casa. Ci fermiamo in autostrada nell'area di Teglio Veneto in Italia per la notte. Mangiamo al self service, siamo soddisfatti della qualità del cibo. 


Domenica, 24.03.2019, mentre stiamo viaggiando vedo la scritta Dolomiti e mi viene in mente di chiamare Sonia al telefono. Nasce l'idea di allungare la strada e passare da lei. Arriviamo verso le 11.00. Finalmente i nostri cani fanno conoscenza. Passeggiamo con i cani liberi nei prati attorno a casa sua, mangiamo e passeggiamo nuovamente prima di riprendere la strada di casa.
Verso Verona il traffico aumenta e viaggiamo a 40 all'ora per un lunghissimo tratto. Verso Brescia la situazione migliora me i traffico è molto intenso fino a casa. Arriviamo stanchissimi alle 22.00.




domenica 2 dicembre 2018

Fine settimana a San Bernardino

In viaggio: Doris, Tommy, Anna, Jack e Lilli

km percorsi: 204
motore in funzione: 3 ore

In estate fuggiamo da casa per il troppo caldo e in inverno capita di fuggire per il freddo. Già, a casa si è rotta la caldaia e abbiamo pensato di dormire al caldo e, perché no? Abbiamo approfittato per trascorrere un fine settimana in montagna. Siamo stati a San Bernardino. Ci siamo fermati in un grande piazzale prima del paese utilizzato dai camion. Lo spazio è gratuito e ci sono due gabinetti.
Questo viaggetto è stato ottimo per noi che siamo stati al caldo e per Jack che, dopo l'ultimo viaggio, non voleva più salire in camper. Poverino, ha passato la vacanza vomitando per lo stress. Lui ha bisogno dei suoi spazi, di calma e punti sicuri. Quando ha capito che poteva avere i suoi spazi comodi  e la solita calma di quando siamo soli, era felicissimo!

domenica 30 settembre 2018

Normandia

In viaggio: Tommy, Doris, Anna, Nico, Ramona e gli immancabili Jack e Lilli 
(in viaggio i magnifici 7 o i 7 nani?)

km percorsi: 3'169, 
motore in funzione per 59,14 ore
media oraria 64 km
consumo litri 13,4 / 100 
abbiamo speso fr. 2'050.- circa

Venerdì 21.09.2018, ore 19.20, si parte.
Viaggiamo fino all'area di servizio a nord del Gottardo e dopo una breve sosta proseguiamo senza fermate fino all'area di Pratteln dove ci fermiamo per la notte. Al nord piove ma noi siamo fiduciosi.

Sabato 22.09.2018
Alle 9.00 siamo già in viaggio. Ci fermiamo all'aire du Barrois per un pranzo veloce in camper e di nuovo in viaggio fino all'area della Camping Car Park di Ailly-sur-Noye. Paghiamo 10 Euro tutto compreso e trascorriamo qui la notte.



Domenica 23.09.2018










Siamo in viaggio dalle 10.45 dopo aver fatto tutti la doccia, siamo fenomeni di velocità. Raggiungiamo finalmente la nostra prima tappa; Étretat. Vediamo in fretta le falesie perché c'è vento, piove e fa freddo, poi cerchiamo un posto per mangiare. 

Sono già le 15 passate, chiediamo al ristorante La Flottille e malgrado si stanno preparando alla chiusura ci accolgono molto bene. Il cibo è ottimo, Ramona e Nico mangiano carne cucinata su un grande camino in sala mentre io e Tommy gustiamo delle ottime cozze al Camembert. Che meraviglia! Ci ricorderemo di questo ristorante. 



Riprendiamo il viaggio e andiamo verso Le Havre per poi passare sul Pont de Normandie (lunghezza m 2'143, altezza m 215, costruito tra il 1988 e il 1995, costo passaggio Euro 6,80).

Ci fermiamo nell'area di sosta di Honfleur, costo Euro 11.50, non c'è la corrente elettrica ma solo carico e scarico acqua. Anna ed io rimaniamo in camper con i cani mentre loro tre visitano il paese e si fermano fuori a cena.


Lunedì 24.09.2018
Finalmente il sole. Andiamo a vedere il Pegasus Bridge. Nico e Anna visitano il museo Memorial mentre noi rimaniamo sulla riva del fiume ad osservare le anatre. A mezzogiorno mangiamo nel piccolo caffè che nel 1944 fu la prima abitazione liberata dagli alleati. 
Rimaniamo in tema seconda guerra mondiale e ci dirigiamo alla Juno Beach lunga oltre 7 km a Saint-Aubin-sur-Mer, dove sbarcarono i canadesi. 
Cerchiamo un posto per la notte e ci spostiamo a Bayeux in un'area gratuita. 
Non ci soddisfa e andiamo ad Arromanches. Il paese è molto carino e la spiaggia dello sbarco è lunghissima, qui fu costruito un porto artificiale per poter sbarcare uomini, mezzi e approvvigionamenti in grandissima quantità. Ancora oggi si possono vedere alcuni cassoni affondati su cui furono appoggiate le costruzioni.

L'area camper, gratuita senza alcun servizio, è completa quindi ci sistemiamo nel parcheggio accanto, io resto in camper con i cani mentre gli altri vanno a cena in paese.

Martedì 25.09.2018
Torniamo a Bayeux, Tommy resta con i cani mentre noi andiamo alla scoperta. Nico e Ramona visitano il paese mentre Anna ed io andiamo a vedere io famoso arazzo del 1'100 circa. È patrimonio dell'UNESCO e dobbiamo fare un'ora di coda per entrare a vederlo. Ne valeva la pena di aspettare e di pagare i 9,50 Euro. L'arazzo, che è una tela di lino ricamata con lana, è molto più basso di quanto mi aspettavo. Racconta la storia della conquista normanna dell'Inghilterra nel 1066, finita con il trionfo di Guglielmo il Bastardo diventato poi il Conquistatore. Per spiegare al popolo che a quei tempi era analfabeta fu ricamato un telo lungo quasi 70 m con diverse figure che raccontano la storia. Non si possono fare foto e l'arazzo è sotto vetro con un'illuminazione apposita in un locale tutto buio, all'entrata danno un apparecchio che spiega il tutto nella lingua desiderata.
Proseguiamo il viaggio e ci spostiamo alla spiaggia di Omaha Beach lunga circa 8 km ma non ci fermiamo qui, andiamo diritti al cimitero militare americano. Io resto fuori con i cani e un gruppo di inglesi si ferma a starnazzare per farli abbaiare. Sembravano le oche degli Aristogatti, le gemelle Adelina e Guendalina Bla Bla. 
Visitiamo anche il cimitero militare tedesco che si trova poco lontano. 

La nostra ultima tappa militare è la Utah Beach, un'altra spiaggia lunghissima degli sbarchi. Qui Anna e Nico visitano il museo Memorial e noi la spiaggia dove i cani corrono felici.
Cerchiamo un ristorante ma sono tutti chiusi quindi mangiamo in camper. Ci fermiamo in un'area della Camping Car Park, costo Euro 10.33, e il Wi-Fi non funziona.

Mercoledì 26.09.2018
Acquisti mentre aspettiamo
In marcia in direzione Mont Saint-Michel. Tommy e io l'abbiamo già visto e rimaniamo in camper con i cani mentre gli altri partono alla scoperta del luogo magico. Dopo tre ore ci avvisano che devono ancora iniziare la visita allora noi ci spostiamo perché qui il parcheggio è molto caro. Paghiamo 18,90 Euro. Andiamo a Saint-Benoît-des-Ondes a ordinare la cena, e torniamo a recuperarli più tardi. Tutti andiamo a ritirare la cena in pescheria e andiamo a mangiarcela nell'area camper CCP di le Vivier-sur-Mer, euro 8,90. Anche qui non funziona il Wi-Fi, peccato perché le aree camper della Camping Car Park sono belle.

Giovedì 27.09.2018
Tipico tetto di paglia
Sosta a Cancale, Anna ed io restiamo con i cani mentre gli altri visitano il paese e si fermano a mangiare.
Più tardi ci spostiamo a Saint-Malo. Questa volta è Tommy che rimane in camper con i cani mentre noi andiamo in città. La città vecchia è molto bella riparata dalle alte mura. Giriamo un po' poi torniamo in camper e ripartiamo in direzione casa.
Andiamo verso Rennes e troviamo posto nell'area camper di Pont-Réan, costo Euro 6 ma non passa nessuno ad incassare e non c'è un posto dove mettere i soldi. È molto carina, accanto al fiume. Anche il paese è bello. Tommy Nico e io andiamo a cena al ristorante mentre Anna e Ramona mangiano in camper. 

Venerdì 28.09.2018
Partiamo in direzione valli della Loira con sosta in una cantina vinicola per degustazione e acquisti. 
Proseguiamo fino a Villerbon e ci fermiamo in un'area CCP, costo Euro 10,26. È molto carina circondata da campi, sull'argine di un fiume. Ceniamo in camper.

Sabato 29.09.2018
Viaggiamo, viaggiamo e viaggiamo. Ci fermiamo per la notte a Izermore, situato nella regione Alvernia-Rodano-Alpi. L'area camper è gratuita, con carico e scarico, tra i campi e alcune villette. Peccato non avere il tempo di visitare il posto dove ci sono anche resti gallo-romani. Ci fermeremo in un'altra occasione. 

Domenica 30.09.2018
Ultima tappa, rientriamo in Svizzera da Ginevra, ci fermiamo a mangiare in autostrada e questa volta finalmente facciamo i turni. Arriviamo a casa all'ora di cena.

lunedì 26 marzo 2018

Normandia e Bretagna (forse) solo soletto ... o quasi

In viaggio: Tommy e 2 suoi amici

Domenica, 25 marzo 2018: ore 8.00, partenza
Eh si, caro camper, sei in vacanza senza di me! Mi hanno detto che ti sei comportato bene come sempre e alle 20.30 eri già a Honfleur, in Normandia. Hai superato ben 2 volte lo spettacolare Pont de Normandie. Certo, senza cani si viaggia spediti, non servono le 1'000 soste per sgranchire le zampette. Ma sarai felice di fare una tirata simile o preferivi le nostre lunghe soste?

Lunedì, 26 marzo 2018
Anche oggi so che hai portato Qui, Quo e Qua fin su a Cherbourg e poi giù di nuovo lungo la costa fino a Granville con sosta a Utah Beach, nota per lo sbarco del 6 giugno 1944, e al museo commemorativo.

Martedì, 27 marzo 2018 
Oggi hai portato i tre Re Magi a Mont Saint Michel, poi avete proseguito il viaggio fino a Le Vivier-sur-Mer dove vi siete fermati per la notte. In pescheria a Saint-Benoît-des-Ondes i tre hanno acquistato un meraviglioso piatto di crostacei.
ostriche
si trattano bene i Re Magi!
Mercoledì, 28 marzo 2018
Oggi hai portato i Chipmunks a Cancale e Saint-Malo.

Giovedì, 29 marzo 2018
Oggi con i tre moschettieri scialli scialli hai iniziato il viaggio di ritorno. Lungo il percorso vi siete fermati a Chartres a visitare la grande cattedrale gotica.

ChartresChartres
foto:

la grande Cattedrale gotica di Chartres, 
impossibile non fotografarla.

Chartres
Più tardi vi siete fermati a Langres per la cena in una "patateria" e per la sosta notturna.

Venerdì, 30 marzo 2018
Giornata di viaggio fino a casa. Con il terzetto hai avuto una giornata stressante tra le lunghe code in autostrada per l'esodo pasquale. Finalmente alle 18.30 caro camper hai riportato a casa anche Tommy stanco ma soddisfatto del tour.